domenica 23 settembre 2012

Confessioni di una fuori-sede, pt.1

Dopo aver faticato per anni sui libri di scuola, dopo gli innumerevoli sonnellini nelle ore di filosofia, e dopo aver sconfitto i temibili demoni della frustrazione e della procrastinazione causa maturità ed esserne usciti (più o meno) vivi, arriva (quasi) per tutti il momento in cui mamma e papà, le stesse magiche creature che ti hanno messo al mondo, ti mettono alla porta

Cosa si fa allora? Dove si va? Ce la faranno i nostri eroi a vincere contro il freddo, la fame e il buio?

Ok, ok, lo ammetto: la suspence da trailer teen-trash-drammatico non è adeguata. Perché, diciamocelo, ciò che accade realmente è che tutti conservano segretamente nel cuore il sogno di essere finalmente liberi, autonomi e indipendenti (leggasi: "far quel che accidenti gli pare senza esseri animati e semoventi tra i piedi"), e la scarcerazione dalla scuola dell'obbligo costituisce un'occasione talmente d'oro che semplicemente non ce la si può far sfuggire.

E ritorniamo, quindi, all'idilliaca scenetta iniziale: aeroporti, stazioni, basi spaziali e parcheggi di biciclette che pullulano di diciannovenni con lo zaino in spalla (N.d.A. Utilizzo deliberatamente questo eufemismo anche per i bagagli delLE diciannovenni, più ingombranti di uno zaino dell'Eastpak, ma in misura del tutto trascurabile), già proiettati verso un brillante futuro in cui sorridono ai paparazzi subito dopo aver vinto il premio Nobel per la Tuttologia. Poveri, poveri piccoli illusi.


Come in tutti i migliori kolossal, la via per il successo non può certo essere dritta e ben illuminata come una pista di decollo: innumerevoli ostacoli si frappongono fra noi e la tanto bramata laurea, a partire dal primo, e imprescindibile, processo di immatricolazione. Ora, a mia esperienza, gli istituti universitari italiani si dividono in due categorie: su un angolo del ring abbiamo i fedeli alla tradizione, in cui per poter entrare nel tunnel bisogna prima sopravvivere alle 48 ore di coda in segreteria, solo per sentirsi dire che l'operazione non può essere completata perché manca la firma del pro-zio d'America. Le preziose testimonianze dei superstiti presto sugli scaffali delle migliori librerie. All'angolo opposto, vi sono le accademie proiettate nel futuro, in cui non devi neanche muoverti dalla scrivania, e tutto ciò che ti occorre sono un computer, un arto superiore funzionante e una carta di credito (carica): un processo che, in pochi secondi, ti sottrae un futuro roseo e un bel po' di quattrini, lasciandoti addosso lo stesso disagio che dà cliccare su un banner "Sei il 999.999 visitatore!".


Superato questo primissimo step, rimane solo da sistemare la sistemazione: come si apre la stagione della caccia alla volpe, così si apre la caccia all'appartamento. E allora via col passaparola, con gli annunci online, con la razzia di siti dedicati e delle bacheche ma, ancor più, dei pali della luce, per poi finire inevitabilmente stipati in mini-appartamenti insieme ad altre 16 persone. Un po' come la casa del Grande Fratello, nelle situazioni più critiche si potrebbe elaborare anche un sistema di nomination ed eliminazioni settimanali.




E col trasferimento sovvengono innumerevoli altri problemi e grattacapi che ti guidano finalmente verso la prima (di una luunga serie) giornata universitaria...

TO BE CONTINUED...

martedì 19 luglio 2011

Do It Yourself: scatti da Fashion Victim

In seguito al grande successo del primo episodio della rubrica, KMM decide di istruirvi su come arricchire il vostro fescion-blog con appropriati scatti da fescion-blogger con la C maiuscola...in poche e semplici mosse.


Regola n.5: In quanto latori della verità assoluta in fatto di moda, dovrete essere originali e sorprendenti. A tal fine, un lungimirante e curato accostamento di colori e fantasie è fondamentale.
Ecco a voi due esempi di outfit per il tempo libero:


Mostratevi felici e sorridenti: VOI avete del tempo libero per gli outfit da tempo libero!
Pisolino in camera o jogging al parco, non importa: i tacchi  sono un must! VOI non ne siete intimorite.


Occhio agli accessori: debbono essere i più osc...ehm, COLORATI che avete!

Per lui la regola aurea è: apparire il più gai*coff coff*originale possibile!
Prendete i vecchi canoni e decanonizzateli!

Fotografatevi mentre siete intenti a compiere i gesti più inutili, come studiare i cactus,
l'importante è sembrare spontanei! Colti di sorpresa!

Anche in questo caso prendete oggetti a caso, e fatene dei pezzi di design!

Regola n.4: L'atteggiamento: sentitevi sicuri, confidenti, mostrate di avere un ego gargantuesco e l'autostima alle stelle. Tutto ciò è fondamentale negli outfit per gli INNUMEREVOLI "cocktail con le amiche" di cui farete esperienza nella vostra vita!
Ammirate, ora, la nostra impareggiabile eleganza nel mettere a frutto questi savi consigli:


Impossessatevi di una poltrona e inerpicatevici sopra: sembrete fighi e strafottenti!
Le foto davanti allo specchio sono fondamentali:
 una vera ragazza fescion passa ORE davanti al suddetto.


Mi raccomando, tenete bene a mente che il colon costipato è la chiave
per un corretto sguardo da fescion victim.

Come al solito, gli accessori sono tutto: la pochette da uomo è assolutamente all'ultimo grido.

Regola n.3: E' importantissimo dar l'impressione di non prendersi mai, MAI sul serio (sennò non si giustificherebbero determinati travestimenti): ciò accrescerà inspiegabilmente il vostro livello di maturità, e QUINDI di affidabilità come opinionista di mota. E', pertanto, consigliato aggiungere qua e là frasi del tipo "Sì girls avevo un uccello in testa, sono pazza lo so, ma cosa non farei per voi!". Vedetela voi a far convivere questo con la regola n.2.



Mostratevi ingenuamente sorprese di avere due piedi e un pavimento sotto di voi, SEMPRE.

Sì girls avevo un uccello in testa, sono pazza lo so, ma cosa non farei per voi! 



Per il look da "musicista-benedetto-dal-dono-del-fescion-sense", ovviamente,
nel rispetto della regola, mettete da parte la Stratocaster, e rispolverate Guitar Hero.
Come botto finale, ci sta sempre il tocco di classe: la foto a sgamo in bianco e nero.
Come eccezionale eccezione, vi concediamo quella in toni di seppia.


Regola n.2: Addurre SEMPRE una chiusura sul modello che segue, in modo da sembrare ricchi sfondati, e attirare due tipi di lettori: quelli che vi invidiano, e quelli che vi odiano e commentano solo per offendervi.


Livia was wearing:
Top by Ei c'è n'dem!
Blazer by Zara 
(N.d.A. questo è immancabile, anche se non ce l'avete nelle foto,  scrivetelo alla fine)
Shorts by Il baule della nonna
Decolleté by RoccoTarocco

Fred was wearing:
Shirt by Dolce&Garbata*
Shorts by TuttoMille
Shoes by Adistrack*
Jacket by Fashion Japigia

Accessori:
Vit Luigiòn
Perle Belle e Monelle
Sniffany
Coco...au vin

Regola n.1: Non avere mai un benemerito cazzo da fare. Con stile però!

*nobili citazioni.
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Aspetto con ansia i vostri patetici e miseri tentativi di assomigliare
 anche lontanamente ai divini fescion blogger

domenica 17 luglio 2011

ERRIPOTTEEEEEER [parte 2]

"Quanti anni hai, 14?"
"No, ehm, veramente vado per i 19"

(da "Come ottenere considerevoli sconti nei negozi")



So cosa molti di voi si aspettano da questo post, pertanto -per non ritrovarmi bestemmie e minacce nei commenti- vi disilludo da subito: purtroppo ho cambiato cinema, e quello di ieri sera ha evidentemente un pubblico diverso, ben educato a stare in perfetto silenzio durante la proiezione. A parte, ovviamente, il solito papà scoglionato, che quando inquadrano Lupin chiede "Ma quello non è il padrino?", al che c'è da rispondere "No, veramente quello è morto due film fa". In più, in tutta onestà, è stato un film talmente bello, ed un'esperienza  tanto commovente, che non mi sembrava affatto giusto prenderlo per i fondelli.
Ho letto per la prima volta "Harry Potter e la pietra filosofale" a 8 anni, ho visto "Harry Potter e i doni della morte, parte 2" a 18: io sono cresciuta insieme a questa saga, l'ho amata follemente e ininterrottamente, e fa ineluttabilmente parte della mia vita. Come me almeno un altro milione di persone, che potranno ben comprendere la malinconia che ho provato ieri sera. 
Tuttavia, per quanto ciascuno dei personaggi sia stato in grado di darmi un'importante insegnamento di vita, in alcuni ambiti li avremmo sicuramente potuti aiutare noi miseri Babbani. Prima di tutto, la loro vita sentimentale, che per sette libri e otto film si è dimostrata un totale DISASTRO, e la "vittima" principale è proprio Harry: per carità, abile, coraggioso, sicuramente paziente oltre i limiti dell'immaginabile, ma, per la buonanima di Silente, se ti piace la fighetta più ambita della scuola, non aspettare che si fidanzi col fighetto più ambito della scuola per farti avanti, e -soprattutto- non comparire poi col suo cadavere in braccio davanti a tutti quanti. Non mi sorprende che alla fine scelga una che nei primi anni lo inquietava, e poi ha ripetutamente dimostrato in maniera umiliante che sarebbe stata lei in casa a portare i pantaloni. Passiamo, poi, al suo geniale amico Ron, che si accorge dell'esistenza del genere femminile solo al sesto anno, e alla fine si sposa con colei (come si è permesso, come si è permesso...ç_ç) a cui, un paio di anni prima, aveva eloquentemente chiesto "Hermione, senti, ma tu sei una ragazza?". Ma il mio rimprovero più grande va proprio a colei che è stata il mio modello di vita per 10 anni di istruzione pubblica: per quanto abbiano scelto una delle ragazze più belle del mondo per interpretare il tuo ruolo sul grande schermo, l'autrice, insomma, non è che ti dipinga spesso bella come una dea, eppure ti ha concesso la fortuna di avere il Cercatore più famoso e figo del mondo cotto di te, e tu che fai? Scegli l'amico imbranato. Scelta acuta.
E poi, ma cavolo, spero che Ginny abbia capito che un diario che ti risponde cercando di accalappiare la tua fiducia non è molto diverso da un pedofilo in chat. E che Harry abbia colto che chiusure del tipo "Sai, volevo scriverti per tutta l'estate, ma il mio gufo è stato rapito/si è perso/è stato intercettato/era in ferie/ti ha sulle palle" significavano che Ron ed Hermione non lo volevano tra i piedi. E, poi, benedetto ragazzo, ti ci voleva un anno per capire che il Principe Mezzosangue, padrone assoluto e manipolatore di tutte le pozioni...magari era uno che avrebbe, poi, insegnato Pozioni per trent'anni? E che non c'era bisogno di far ammazzare una persona per capire che un Torneo in cui rischi di farti incenerire da un drago, affogare dalle Sirene, e morire di fame e di sete in un labirinto, in realtà era tutta una trappola per farti fuori? 
Ma sono tutti così teneri e ingenui, e li amiamo così tanto, che noi lettori affezionati perdoniamo tutto (anche se Amos Diggory è ancora lì fuori a dare la caccia a J.K.Rowling) ♥
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Come al solito, spero cogliate l'ironia, e il mio amore spassionato 
verso Harry e compagnia bella, nonostante i partner da loro prescelti.
Un'ultima cosa molto importante: io non ho avuto fortuna, 
ma se nella vostra sala c'erano gli individui folkloristici dell'altra volta
 (accidenti, dovevo fissare un appuntamento), 
dovete assolutamente passarmi le loro battute!

giovedì 30 giugno 2011

L'Apologia di KissMyMicia.

Lo staff di KMM (N.d.A. ho sempre sognato scriverlo!) si scusa per la prolungata ed ingiustificata assenza: credeteci quando vi diciamo che cazzeggiare sul blog sarebbe stato infinitamente preferibile a ciò che ci ha tenuti impegnati. Ci metto la faccia a promettervi che, non appena l'ultimo avrà concluso la sua disquisizione di cazzate, torneremo in attività, spero non proprio nel momento in cui partiranno tutti quanti (sì, è un invito a restare a casa tutto il tempo ad aspettare i nostri post). Su su, sta per cominciare anche la nostra estate!
Vi lascio con un amore di video (che dovrebbe farvi intuire un probabile post in arrivo...)!

martedì 31 maggio 2011

Arrapometro Project: IL BACKSTAGE

L'avete atteso, l'avete desiderato (?), ed ora è qui. Perchè un video solo non era abbastanza, cari amici e amice!